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Gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Andrea Gazzaniga  

Componenti: Dott.ssa Lucia Zema, Dott.ssa Alessandra Maroni, Dott. Matteo Cerea, Dott. Luca Palugan, Dott.ssa Anastasia Anna Foppoli, Dott.ssa Maria Dorly Del Curto


Collaboratori alla ricerca:
Dott.ssa Giulia Loreti, Dott.ssa Elena Macchi, Dott.ssa Alice Melocchi, Dott.ssa Clara Petroni


Linee di ricerca

Studio e sviluppo di sistemi orali a rilascio modificato

In quest'ambito il lavoro di ricerca è volto alla preparazione e allo studio di sistemi a rilascio modificato, principalmentSiste destinati alla somministrazione orale, in grado di controllare la velocità, il tempo e/o il sito di rilascio del principio attivo. Sfruttando le proprietà di lenta idratazione di derivati idrofili della cellulosa sono progettati e realizzati devices che si basano su diversi meccanismi di controllo del rilascio. In particolare, è approfondito lo studio di sistemi matriciali a rilascio prolungato in termini di formulazione e prestazioni in vitro. E’ inoltre in corso di sviluppo un sistema per il rilascio pulsante (pulsatile release) e mirato al colon di farmaci finalizzato alla cronoterapia di patologie con sintomi prevalentemente ricorrenti nelle ore notturne o al risveglio e ad un migliorato trattamento farmacologico di patologie dell’intestino crasso (Inflammatory Bowel Disease, sindrome del colon irritabile ecc.).

 

Progettazione di sistemi orali per la somministrazione di peptidi e proteine

Allo scopo di aumentare la biodisponibilità orale di farmaci peptidici e proteici sono stati recentemente proposti numerosi approcci, tra cui in particolare la messa a punto di formulazioni per il rilascio selettivo al colon. Un’importante linea di ricerca riguarda pertanto la progettazione di sistemiterapeutici a cessione sito-selettiva, il cui allestimento non comporti significative compromissioni dell’integrità di tali molecole e presenti sufficienti prospettive di industrializzazione. Ai fini di limitare i fenomeni di degradazione enzimatica che hanno luogo nell’intestino a carico dei farmaci proteici e di promuoverne l’assorbimento sistemico è necessario prevedere formulazioni opportune, che contengano anche inibitori proteasici ed enhancers di permeabilià con adeguato profilo di tollerabilità e di compatibilità con il farmaco d’interesse. Sono condotti in quest’ambito diversi studi preformulativi, formulativi, di fattibilità di processo, stabilità e valutazione delle prestazioni di rilascio in vitro nonché su adatto modello animale.

 

Valutazione ed impiego delle ciclodestrine come possibili coadiuvanti tecnologici

Questa tematica di ricerca riguarda l'applicazione delle ciclodestrine come coadiuvanti di formulazione. Rispetto ad altri eccipienti farmaceutici, esse si distinguono per la prerogativa di formare composti di interazione con diversi principi attivi, con possibili conseguenti vantaggi in termini di biodisponibilità e/o stabilità del farmaco. La possibilità di utilizzo delle ciclodestrine è legata allo sviluppo di forme farmaceutiche in grado di veicolare elevate quantità di attivo. Particolarmente adatti in tal senso si prospettano i pellets, per i quali il ricorso a processi di ottimizzazione statistica ha permesso di individuare le modalità di preparazione più favorevoli. Con l’obiettivo di superare problematiche formulative legate alla realizzazione di sistemi a rilascio prolungato (matrici idrofile, sistemi reservoir) di farmaci poco solubili, la ricerca è volta alla valutazione del contributo delle ciclodestrine nella definizione della cinetica di cessione di molecole modello con tali caratteristiche.

 

Caratterizzazione dello stato solido di composti di interesse farmaceutico

L'attività di ricerca in questo settore consente di approfondire problematiche relative allo studio dello stato solido di composti d’interesse farmaceutico connesse con lo sviluppo preformulativo o formulativo di forme di dosaggio convenzionali destinate a vie di somministrazione diverse. Per quanto riguarda gli studi di carattere preformulativo, sono indagate le condizioni di formazione di nuove fasi solide di farmaci e le relative ripercussioni di carattere biofarmaceutico mediante l’impiego di tecniche consolidate quali FTIR, diffrattometria di raggi X su polvere (PXRD), analisi termica (DSC), analisi termogravimetrica (TGA) e microscopia a luce polarizzata a piatto riscaldante (HSM).

 

Formulazione e valutazione di medicinali generici

Si inquadrano in questa linea di ricerca attività formulative di medicinali generici orali, convenzionali o a rilascio modificato, nonché di messa a punto di saggi di dissoluzione per la valutazione comparativa di tali prodotti rispetto a quello di riferimento. Particolare interesse è rivolto alle prestazioni di rilascio di preparazioni solide orali contenute nelle liste di trasparenza, alle quali è applicabile il principio di sostituibilità da parte del farmacista.

 

Applicazioni farmaceutiche delle tecniche di estrusione

Le tecniche di estrusione, ancora poco diffuse in ambito farmaceutico, possono essere utilizzate per l’allestimento di prodotti di tipologia diversa ed esprimono elevate potenzialità sia in termini di fattibilità che di versatilità. Viene in quest’ottica valutata la possibilità di realizzare, attraverso tali tecniche, sistemi per il rilascio modificato di principi attivi, impiegando polimeri, idrofili e non, di uso consolidato in campo farmaceutico. Questi richiedono una attenta caratterizzazione in termini di attitudine all’estrusione, sia per la lavorazione a caldo che per quella ad umido, da soli o in miscela con opportuni eccipienti.

 

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