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Medchemlab  

 

Personale strutturato: Dott.ssa Stefania Villa, Dott.ssa Arianna Gelain
Collaboratori alla ricerca: Prof.ssa Fiorella Meneghetti, Dott. Matteo Mori (Assegnista)


Descrizione


L'attività del gruppo di ricerca si è sviluppata sulle seguenti tematiche:

  1. Progettazione e sintesi di nuovi potenziali agenti antiproliferativi, in particolare inibitori di STATs (Signal Transduction and Activator of Transcription), come agenti antitumorali.
    Le STATs sono proteine citosoliche che in forma attivata sono coinvolte nella trasmissione dei segnali extracellulari dalla membrana al nucleo e risultano sovraespresse in numerose forme tumorali. Poichè è stato dimostrato che l’inibizione di STAT3 provoca l’apoptosi selettiva delle cellule cancerogene, questa via di segnalazione può rappresentare un target promettente per la terapia antitumorale. In particolare sono in corso progetti riguardanti la sintesi di derivati a struttura 1,2,5-ossadiazolica e benzotiadiazolica (in collaborazione con l’Università di Shizuoka (Shizuoka, Giappone) e l’Università di Padova).
  2. Progettazione e sintesi di potenziali antitubercolari con target innovativi.
    Tra i target considerati: MbtI è un enzima (salicilato sintasi) che catalizza il primo passaggio delle sintesi delle micobactine, siderofori determinanti per l’acquisizione del ferro, il quale risulta essenziale per la crescita del Mycobacterium tubercolosis nei macrofagi. MbtI è pertanto un target selettivo per i nuovi inibitori a struttura furanica sintetizzati; MptbB è una fosfatasi a basso peso molecolare che è essenziale per la patogenicità del micobatterio e rappresenta un nuovo target per il trattamento della tubercolosi (in collaborazione con le Università di Pavia e Pisa).
  3. Progettazione e sintesi di potenziali antimalarici.
    Il progetto ha come obbiettivo la scoperta di agenti antimalarici aventi un target innovativo: il complesso Atg8-Atg3, coinvolto nell’autofagia, che permette l’ingresso del Plasmodium falciparum negli eritrociti. I derivati peptidomimetici sintetizzati hanno mostrato una interessante attività inibente l’interazione proteina-proteina (PPI). (In collaborazione con il Prof. G. Grazioso e la Prof.ssa D. Taramelli dell’Università degli Studi di Milano e la Case Western Reserve University School of Medicine (Cleveland, USA)).
  4. Sintesi di composti ad attività inibente la crescita del biofilm (batterico e/o fungino) e loro immobilizzazione con l’ottenimento di nuovi materiali.
    Sostanze di origine naturale ad attività antibatterica (acidi cinnamico e salicilico) sono state opportunamente derivatizzate ed utilizzate per funzionalizzare covalentemente: matrici polimeriche (tra cui LDPE, polietilene a bassa densità) al fine di ottenere nuovi materiali per dispositivi medici ad impianto temporaneo (nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo, www.anfomat.unimi.it); nanoparticelle (tra cui Ludox H40) per la preparazione di nuovi materiali inibenti la formazione del biofilm batterico e fungino (in collaborazione con la Prof. F. Cappitelli e la Dott.ssa F. Villa dell’Università degli Studi di Milano e l’University of Wollongong (Australia)).
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