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Laboratorio di Biologia Vegetale  

 

Personale strutturato: Prof.ssa Gelsomina Fico, Dott.ssa Claudia Giuliani
Collaboratori alla ricerca: Dott.ssa Martina Bottoni (dottoranda)

 

Descrizione:

  • Caratterizzazione morfologica e chimica di piante officinali e di interesse alimentare. Le ricerche finalizzate allo studio della biodiversità vegetale sono volte a caratterizzare specie officinali e di interesse alimentare dal punto di vista morfologico (mediante l’uso di microscopia ottica ed elettronica a scansione e a trasmissione) e chimico (estrazione e isolamento di metaboliti secondari con analisi quali-quantitative).
  • Produttività in metaboliti secondari in relazione ad aspetti ecologici e fisiologici. Si indaga inoltre la produzione di metaboliti secondari in rapporto ad alcuni fattori ambientali (clima, situazione edafica, habitat in generale, condizioni di stress abiotici e biotici) e/o ritmi endogeni della pianta stessa che possono variare nel corso del ciclo ontogenetico. Tali fattori rivestono notevole interesse pratico quando ci si ponga il problema di ottimizzare la raccolta di piante o di parti di esse ad elevato tenore in principi attivi.
  • Attività biologica di composti di origine vegetale. Saggi biologici sono rivolti ad approfondire il ruolo di metaboliti secondari nell’economia vitale della pianta e ad indagare potenzialità terapeutiche per l’uomo. In particolare, il gruppo di ricerca realizza test in vitro per la valutazione di attività antimicrobica, antifungina, antiossidante di materiale vegetale commerciale e derivante da entità coltivate o spontanee (estratti grezzi, frazioni e composti puri opportunamente isolati).
  • Biosistematica. La corretta caratterizzazione botanica delle entità vegetali è di fondamentale importanza oltre che per una ricerca di base anche dal punto di vista applicativo, per evitare confusione tra specie simili, ma a diverso contenuto in principi attivi, eventuali sofisticazioni, usi impropri delle droghe e per un più mirato uso delle piante. In particolare, il gruppo di ricerca studia alcune entità critiche della Flora italiana in relazione ad aspetti biosistematici con approcci metodologici differenti: morfologico, chimico, biomolecolare.
  • Etnobotanica. In un contesto di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità intesa in senso più lato come biodiversità culturale, si pongono i nostri studi legati al recupero di conoscenze d’uso legato a specie vegetali nella medicina popolare, per l’alimentazione, per scopi rituali e cura degli animali. Particolare rilevanza riveste in questo tipo di indagini lo studio della trasmissione intergenerazionale del sapere. Tali studi rappresentano la base per la realizzazione di studi fitochimici di caratterizzazione di specie vegetali mai indagate e di validazione/confutazione della rilevata attività biologica.
  • Ricerca e sperimentazione in campo aperto presso l’Orto Botanico "Giordano Emilio Ghirardi". L’orto botanico, di cui la Prof.ssa G. Fico è responsabile scientifico dal 2003 e la Dott.ssa C. Giuliani curatore dal 2018, è sito a Toscolano Maderno (Brescia). Le più recenti linee di ricerca si basano su un approccio multidisciplinare di indagine rispetto alle tematiche sopra descritte. Tale lavoro ha come obiettivo primario la valorizzazione e la conservazione del patrimonio vegetale preservato presso l’Orto Botanico Ghirardi, attraverso lo svolgimento di attività strettamente correlate. In prima istanza, viene descritta la micromorfologia delle strutture secernenti responsabili della produttività in metaboliti secondari, vengono quindi caratterizzati i profili in composti volatili, oli essenziali, deposizioni epicuticolari e componenti accumulate nei tessuti vegetali. Un ulteriore livello di indagine è rivolto allo studio delle interazioni che tali sostanze generano con la componente biotica ambientale; sono studiate le interazioni positive con i pronubi e con i microrganismi che popolano la fillosfera, nonché le interazioni con patogeni e fitofagi. Tali aspetti sono di rilievo e pongono la pianta “al centro”; la novità di questo tipo di ricerca è il doppio approccio (fitocentrico/antropocentrico) per una visione globale di specie-target, al fine di correlare tali aspetti con la potenziale importanza per l’uomo nel settore terapeutico, alimentare o cosmetico.
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